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UN MODO NUOVO DI COSTRUIRE LA CONOSCENZA

11/04/2016 stampa

Pagamenti elettronici: l’intermediazione tecnologica della Regione e la procedura di adesione al sistema pagoPA

Dalla fine dell’anno, la normativa prevede l'obbligo di adesione al sistema dei pagamenti elettronici di tutte le Pubbliche amministrazioni, centrali e locali che devono garantire all'utenza strumenti e applicazioni per eseguire pagamenti elettronici in proprio favore.

L’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) precisa che la Pa, in sede di adesione, deve definire un piano di attivazione dei servizi atto ad individuare, in dettaglio, le attività e i tempi di loro realizzazione. Tale piano potrà anche prevedere un’attivazione graduale e sino al 31 dicembre di quest’anno, fermo restando l’obiettivo finale di implementare tutti i modelli di pagamento nei termini indicati nel piano stesso come ben specificato al link  agid tempistiche piano servizi.

Per agevolare l’adesione degli Enti creditori, le attività tecniche possono essere demandate ad intermediari tecnologici, soggetti che aderiscono sia in qualità di beneficiario dei pagamenti sia a supporto di altre Pubbliche amministrazioni  ad esempio la Regione nei confronti di Provincie, Comuni e Asl del territorio.

In questo ottica, la Regione Friuli Venezia Giulia è intermediario tecnologico e si pone come “tramite” tra l’amministrazione beneficiaria dei pagamenti e l’infrastruttura tecnica del Nodo dei Pagamenti-SPC ovvero la piattaforma di interconnessione realizzata e gestita dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) che assicura l’interoperabilità tra pubbliche amministrazioni e Prestatori di servizi di pagamento (ad esempio gli istituti di credito e le Poste italiane), garantendo elevati standard di sicurezza e omogeneità.

L’adesione per il tramite dell’hub regionale costituisce di per sé il rispetto dell’articolo 5 del Codice dell’amministrazione digitale - decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, da parte dell’ente che con questa adesione risulta infatti già attivo sul Nodo e il piano di attivazione dei servizi sarà quello inviato dalla Regione ad Agid senza costi per i Comuni.

Ricordiamo che “pagoPA” è il sistema dei pagamenti elettronici  che consente a cittadini e imprese di effettuare qualsiasi pagamento verso le Pubbliche amministrazioni e i gestori di servizi di pubblica utilità in modalità elettronica.

Il sistema permette ai cittadini di scegliere il prestatore del servizio di pagamento, di scegliere tra più strumenti di pagamento e il canale tecnologico di pagamento preferito, di conoscere preventivamente i costi massimi dell’operazione da effettuare, avere garanzia della correttezza dell’importo da pagare e ottenere immediatamente una ricevuta con valore liberatorio. Per le Pa, invece, i vantaggi del sistema sono la velocità di riscossione degli incassi, ottenendone l’esito in tempo reale e potendo effettuare la relativa riconciliazione in modo certo e automatico oltre che la riduzione dei costi, l’ottimizzazione dei tempi di sviluppo delle nuove applicazioni online e l’eliminazione della necessità di stipulare specifici accordi con i prestatori di servizi di riscossione.

                                                    

Che cosa devono fare gli Enti per poter usufruire del servizio di intermediazione tecnologica? Prima di tutto inviare all’Agenzia per l’Italia Digitale la propria lettera di adesione al Nodo dei Pagamenti-SPC, in cui dovranno indicare come intermediario tecnologico la Regione. In questo modo potranno utilizzare la porta di cooperazione applicativa regionale ed i servizi di connessione al Nodo dei Pagamenti-SPC. Rimarranno invece a carico del singolo Ente locale le attività di adeguamento dei propri applicativi alle Linee guida di Agid e la gestione degli archivi dei pagamenti attesi, di quelli effettuati elettronicamente, nonché delle relative ricevute, qualora quanto appena indicato non ricada nell’ambito dei prodotti e dei servizi resi disponibili tramite il protocollo di intesa Sial. In tale caso l’onere dell’adeguamento ricade sulla Regione.

In aggiunta all’intermediazione tecnologica, la Regione offre anche funzioni di Portale (front-office per cittadini e imprese) e funzioni di back-office per le Pa al fine di ridurre gli adeguamenti applicativi necessari per adempiere alle Linee guida e per fornire strumenti utili alla contabilizzazione e alla riconciliazione degli incassi agli Enti locali.

Prerequisito necessario per poter usufruire delle funzionalità di intermediazione tecnologica è la sottoscrizione del protocollo di intesa Sial, senza la cui sottoscrizione non è possibile erogare alcun servizio a favore degli Enti.

I passi da compiere nel dettaglio per attivare il servizio di intermediazione tecnologica offerto dalla Regione e poter quindi adempiere agli obblighi normativi sono scaricabili al seguente link Pagamenti_elettronici

 
INSIEL S.p.A. Regione Friuli Venezia Giulia